Touchscreen native: che cos’è la televisione per i “connected kids”

La ricerca realizzata da The Insight Family mette in evidenza il significato di televisione per la generazione dei touchscreen native, ovvero gli individui nati dopo il 2010, evidenziando abitudini, preferenze in termini di consumi e di contenuto dei connected kids.

La ricerca realizzata sul mercato americano (nord e sud) da The Insight Family mette in evidenza il significato di televisione per la generazione dei touchscreen native, ovvero gli individui nati dopo il 2010, evidenziando abitudini, preferenze in termini di consumi e di contenuto dei connected kids.

Sono una generazione globale, mobile, sociale e visiva;

  • Hanno grande fiducia nella capacità della tecnologia di sostenere e far progredire la loro vita quotidiana;
  • Gli schermi mobili sono stati i loro educatori, intrattenitori e tate;
  • Non hanno mai conosciuto un mondo in cui non fossero in grado di connettersi o creare, guardare o giocare, interagire o immergersi attraverso la tecnologia disponibile.

In USA guardare Youtube è un’abitudine quotidiana per i tre quarti dei 3-12enni intervistati. Guardare serie TV e show televisivi tra i 6-9 anni è un’abitudine che raddoppia rispetto all’ascolto di musica.

Per i bambini americani di 6-9 anni l’attività principale sui tablet è giocare, sugli smartphone invece è giocare, chattare e ascoltare musica quasi in ugual misura (poco più del 50%). Poco meno del 40% è sui social. YouTube rappresenta il canale principale.

Qui il report completo: Kidscreen Summit 2025 Presentation